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SCAVARE E TOGLIERE.

Esistere è una necessità spaziale

18 Maggio 2026,
10:00
- Teatro del Ciliegio,
Monterotondo Marittimo (GR)
18 Maggio 2026,
21:00
- Teatro del Ciliegio,
Monterotondo Marittimo (GR)
18 Maggio 2026,
21:30
- Sala Polifunzionale La Pista,
Castelnuovo Val di Cecina (PI)

eventi collaterali

7.00>18.30 CASTELNUOVO V.C. – Sala Polifunzionale La Pista SIAMO IN FEST! Invasioni performative degli studenti

informazioni

Intero 10€ / ridotto 8€ (under 25 e over 65) / ridotto 5€ (under 10),
spettacoli in matinée biglietto unico 5€/ridotto studenti 2€.

GRANDI EVENTI

14 giugno Stefano Massini LA RICERCA DELLA FELICITÀ
biglietti 20€ / 18€ / 15€

CARNET SERATA

19 giugno tre spettacoli biglietto serata 15€
25 giugno due spettacoli biglietto serata 10€

SPECIALE COMUNITÀ

18 giugno Paola Consani/Officine Papage ASPETTANDO GODOT… HA DETTO CHE NON VIENE biglietto unico 8€
27 maggio Valentina Lisi RICORDI ingresso gratuito

Apertura biglietteria un’ora prima dello spettacolo.
Acquisto biglietti spettacoli anche online su liveticket.it
Per info e prenotazioni scrivere a prenotazioni@officinepapage.it,
chiamare o mandare un WHATSAPP o SMS al
+39 334 269 8007

SCAVARE E TOGLIERE. Esistere è una necessità spaziale

Kauwa-Auwa
di Marta Materassi con Francesca Giglio, Moreno Pio Mondì, Marta Materassi produzione Atto Due

Lo spettacolo racconta l’esperienza degli abitanti di Castelnuovo dei Sabbioni, borgo fantasma nel comune di Cavriglia in Valdarno, andato distrutto per due terzi della sua superficie a seguito dell’estrazione a cielo aperto della lignite, grande risorsa mineraria in tutta la valle fin da fine ‘800. Dopo un’esemplare storia di vittorie sul lavoro e lotte partigiane, Castelnuovo dei Sabbioni perde per la prima volta di fronte alle frane causate dagli scavi minerari. Il paese viene sfollato e distrutto, lasciando un inquietante vuoto nelle anime che lo avevano abitato e attraversato. Qualcosa risuona in noi oggi di questa storia. L’anonimato delle macerie? Il bisogno di ritrovare un senso di comunità? O la rassegnazione di confrontarsi con il vuoto che rimane? I fatti stessi, a partire dall’eccidio nazista avvenuto nel 1944, fino allo svuotamento totale del paese nel 1983, rivelano l’importanza del legame con la terra in cui si è cresciuti e il dolore della sua perdita. Ad accompagnare lo svolgersi della vicenda un coro canta le melodie popolari del Valdarno.

The play recounts the experience of the residents of Castelnuovo dei Sabbioni, a ghost town in the municipality of Cavriglia in Valdarno, two-thirds of which was destroyed by open-pit mining of lignite, a major mineral resource throughout the valley since the late 19th century. After an exemplary history of labor victories and partisan struggles, Castelnuovo dei Sabbioni lost for the first time to landslides caused by mining. The town was evacuated and destroyed, leaving a disturbing void in the souls who had lived and passed through it. Something from this story resonates with us today. The anonymity of the rubble? The need to rediscover a sense of community? Or the resignation of confronting the emptiness that remains? The events themselves, from the Nazi massacre in 1944 to the total evacuation of the town in 1983, reveal the importance of the connection to the land where one grew up and the pain of its loss. To accompany the unfolding of the story, a choir sings the popular melodies of the Valdarno.

Gli altri appuntamenti: